Mostra personale del Maestro Ugo Mainetti ITALIAPORTRAY TR. SHARJAH - EMIRATI ARABI UNITI dal giorno 17 febbraio 2010 al 17 marzo 2010
Inaugurazione il giorno 17 febbraio ore 19:30
Personal exhibition of Master Ugo Mainetti SHARJAH - UNITED ARAB EMIRATES from February 17, 2010 al March 17, 2010
Inauguration on February 17, 19:30
from 9:30 to 12:30 a.m - from 2:30 to 9:30 p.m
NOTIZIE/CRONACHE
WORLD FINE ART
511 West 25th Street, 8th Floor
New York
www.worldfineart.com
(Mostra personale Maestro Mainetti Ugo mese di agosto anno 2005)

Articolo tratto da: www.ilbernina.ch
Venerdì 29 gennaio 2010.
La brutalità delle forme
Ugo Mainetti, il pittore dei sogni Ugo Mainetti, maestro della pittura visionaria, ha allestito una mostra personale presso palazzo Foppoli a Tirano.
L'esposizione intitolata "I colori della notte" (26 dicembre 2009 - 11 gennaio 2010) ha dimostrato, ancora una volta,la possente verve artistica del pittore tiranese che ha saputo esportare la sua arte in tutto il mondo.
Ugo Mainetti, maestro della pittura visionaria, ha allestito una mostra personale presso palazzo Foppoli a Tirano.
L'esposizione intitolata "I colori della notte" (26 dicembre 2009 - 11 gennaio 2010) ha dimostrato, ancora una volta,
la possente verve artistica del pittore tiranese che ha saputo esportare la sua arte in tutto il mondo.
Non poteva esserci titolo migliore dal momento che le opere nascono dai suoi sogni.
È proprio nella dimensione onirica che assistiamo alla formazione di un nuovo mondo
senza la guida della nostra coscienza.
Mainetti riesce a trasformare l'oscurità della notte in pura vivacità cromatica
e a dare voce urlante e intensa alle forme e alle figure che vengono a crearsi.
Mainetti lo si può considerare un'espressionista estremo tanto
da rasentare l'appellativo di "brutale".
Addirittura Vittorio Sgarbi per definire il suo stile parla
di "Art Brut" alla Jean Dubuffet, nella speranza che conservi
ancora la sincera purezza della primitività che lo contraddistingue
Quando osserviamo una sua opera possiamo cogliere un'irrefrenabile vitalità
ma soprattutto veniamo assaliti con violenza da un'esplosione di creatività.
Questo avviene perché nella sua arte non esistono regole.
Si affronta: la nudità scabrosa dei corpi, la rappresentazione
senza ritegno delle nostre parti e delle nostre pulsioni più intime
e indicibili, la deformazione delle figure fino alla loro brutalizzazione,
l'annullamento delle gerarchie tra sfondo e primo piano,
la scomposizione della scena senza una sequenza regolare e a volte
anche l'uso di supporti particolari come assi ricavate da tronchi o ferri da stiro.
In tutto questa follia artistica risalta uno spiccato senso del grottesco con una
particolare fusione tra orrore e comicità.
Nella sua arte non esiste provocazione sociale ma sembra essercene una che è
indirizzata alla parte di noi stessi che potremmo definire "animale", istintuale,
primitiva. Le sue sono ruvide ma consapevoli pennellate che attraversano
la tela quasi a squarciare e a voler aprire l'angolo più intimo dell'anima.
Nella nostra società, dove l'ipertrofia di immagini crea assuefazione e noia variegata,
dove l'estetica si applica alla concezione del corpo fino però a venire banalizzata
in immagine, dove la grafica si estende negli spazi della quotidianità, è rimasta alla
grande arte un'unica soluzione che è quella della visione.
La visione non è l'effetto visivo, la superficie,ma è un'esperienza interiore, sensoriale,
che nasce altrove, nelle profonde zone oscure dell'inconscio, questa parte latente insita
in noi unisce tutti i sensi senza l'uso della ragione.
Mainetti senza intellettualismi e manierismi ci racconta attraverso una trasmissione
sincera e fluida i colori della sua vita onirica. E anche se sembra così violenta,
scabrosa e brutale, ci sentiamo legati alla sua arte perché pulsa nelle viscere
della nostra mente. Ma è meglio tacere
Febbraio: mostra personale a Dubai
Marzo: mostra personale a Stoccarda promossa dall'Istituto italiano di cultura
in occasione dell'apertura dei musei
Aprile: mostra collettiva internazionale a Colonia (Germania)
Maggio/Giugno: Ritorno a New York,Manhattan
Serena Visentin